Melbourne nel cuore

/ Sabato, 28 Marzo 2015 01:00
La scelta di Melbourne quale città in cui vivere è stata forzata da una causa che prescindeva da me. Avevo internet a disposizione, guide, documentari, conoscenti che l'avevano vissuta, ma decisi che se avventura doveva essere, lo doveva essere fino in fondo.
Così partii alla cieca, senza alcuna informazione importante a riguardo, eccetto che da diversi anni era la città più vivibile del pianeta. Nessuna foto e nessun elenco di cosa d a vedere o da fare.
La sera del mio arrivo non persi tempo e andai a visitare il cbd. C'erano i grattacieli e molta vita, ma nulla di più.
La mattina seguente ci andai nuovamente e continuai a esplorarla con gli occhi di un illuso, di uno che si immagina chissà che, ma quel chissà che non lo trovai e ci rimasi male.
[googleMaps align="right" addr="Melbourne Australia" label="GOOLE_MAP_LABEL" zoom=6 width=400 height=300]Ero deluso dal non trovare nulla di speciale. Era una bella città ma cosa aveva di così estasiante? Tornai a casa deluso pensando "questo è tutto?"
Con i giorni che passavano e iniziavo a vivere la città e non solo a visitarla qualcosa in me è cambiato, qualcosa nel modo di ammirarla: avevo capito che la grandezza di Melbourne è il non avere nulla di così eccezionale, ma tutto ha uno standard elevatissimo, tale da renderla la città più vivibile. Ma questo l'ho già detto.
20141011 190648Autobus, tram e treni sono efficienti e muoversi nel centro è gratuito; ogni suburb  (quartiere) è quasi fine a sé stesso, ovvero ha al suo interno tutto ciò che necessita per vivere; ha un buon porto e diverse spiagge di libero accesso, senza animali pericolosi che impediscano la balneazione.
E poi l'arte e la cultura a Melbourne pullulano, così come pullulano le diversità etniche, tra cui quella italiana,  a cui è stata dedicata una piazza e al cui emigrante una scultura.
Tutto è bello a Melbourne, dai graffiti, per i quali devi avere un permesso speciale per realizzarli, agli artisti di strada, uno ogni cento metri. La vita notturna non la conosco perché mai frequentata, ma immagino non manchi, e le scuole di inglese non mancano affatto.
Il lavoro è un punto controverso, tra fregature e contratti irregolari, qualora ci siano, ma si sa, tutto il mondo è paese, e noi italiani non possiamo scandalizzarci di ciò; personalmente non ho risentito della mancanza di lavoro, anzi, ne ho trovati più di quanti me ne servissero, constatazione però da prendere con le pinze in quanto non tutti hanno avuto la stessa fortuna.
Ho viaggiato per mezza Australia  (tutta la parte est) e ho visto altre realtà, ma Melbourne è Melbourne: ti entra nel cuore e non si toglie più.

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Davide Urso

Davide Urso

Viaggio il mondo.

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