3. Granada senza l'Alhambra

3. Granada senza l'Alhambra

/ Venerdì, 22 Settembre 2017 12:32
Due anni fa ho visitato Granada e, sì, faccio parte della lista degli sprovveduti che non ha fatto in tempo a prenotare la visita all'Alhambra (ho saputo solo più in là che avrei potuto recarmi al botteghino alle 6 del mattino). Ho capito che Granada non è solo l'Alhambra, così come Roma non è solo il Colosseo; ovviamente è il simbolo della città e ovviamente lo si dovrebbe visitare, ma si sopravvive anche senza, si può apprezzare la città senza la sua attrazione principale.
In effetti ho apprezzato Granada, l'ho adorata. Ho girato il centro storico più volte, concedendomi il lusso di immaginarmi in un'altra nazione, in un altro continente, in un'altra cultura. Questo è l'effetto di Granada (anche un poco di Córdoba): essendo stata vittima di un duplice cambio religioso, Cristiani, poi Musulmani, poi Cristiani, presenta un'architettura stravagante, orientale, che non sembra affatto spagnola, e di fatto non lo è.

Ho scattato questa foto in uno dei tanti negozi presenti nelle viuzze del centro, all'insaputa del proprietario (abbassate la voce se state leggendo, casomai se ne dovesse accorgere) ed è il ricordo più vivo che mi porto dietro di quel viaggio: una terra che mi ha fatto sognare e mi ha donato ancora più voglia di visitare culture diverse dalla mia.

 
 

Two years ago, I visited Granada and, yes, I am part of the list of people who did not make time to book the visit to the Alhambra (I knew only beyond that I could go to the box office at 6am). I understood that Granada is not just the Alhambra, as Rome is not just the Colosseum; obviously it is the symbol of the city and of course you should visit it, but you also survive without it, you can appreciate the city without its main attraction.
In fact I appreciated Granada, I adored her. I turned the historic center several times, giving me the luxury of imagining myself in another country, another continent, in another culture. This is the effect of Granada (even a little Córdoba): being a victim of a double religious change, Christians, then Muslims, then Christians, have extravagant, oriental architecture that does not seem to be Spanish at all, and in fact they do not it is.
I took this photo in one of the many shops in the downtown streets, without the owner's knowledge (lower the voice if you are reading, if I happen to notice it) and it is the lively memory I bring behind that trip: a land which made me dream and gave me even more desire to visit different cultures than mine.

 
 

Hace dos años visité Granada y, sí, soy parte de la lista de personas que no hicieron a tiempo para reservar la visita a la Alhambra (sólo después supe que podía ir a la taquilla a las 6am). Comprendí que Granada no es sólo la Alhambra, ya que Roma no es sólo el Coliseo; obviamente es el símbolo de la ciudad y por supuesto debes visitarla, pero también sobrevives sin ella, puedes apreciar la ciudad sin su principal atractivo.
De hecho aprecié Granada, la adoré. Visité el centro histórico varias veces, dándome el lujo de imaginarme en otro país, en otro continente, en otra cultura. Este es el efecto de Granada (incluso un poco de Córdoba): siendo víctima de un doble cambio religioso, los cristianos, luego los musulmanes, luego los cristianos, tienen una extravagante arquitectura oriental que no parece ser española en absoluto, y de hecho no lo es.
Tomé esta foto en una de las muchas tiendas en las calles del centro, sin el conocimiento del dueño (bajad la voz si estáis leyendo, si no se da cuenta) y es el recuerdo más viva que traigo detrás de ese viaje: una tierra que me hizo soñar y me dio aún más deseo de visitar diferentes culturas que la mía.

 
una storia dietro una foto003

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Davide Urso

Davide Urso

Viaggio il mondo.

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